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Urano: i cambiamenti, le rivoluzioni, il rinnovamento del «più antico fra i pianeti nuovi»
Natale Maione
Urano è il settimo Pianeta del Sistema Solare, in ordine di distanza dal Sole. La sua distanza media è pari a circa 2.870 miliardi di Km., ed il suo periodo di rivoluzione raggiunge gli 84,013 anni. Ha un diametro di 51.800 Km. (più di 4 volte quello della Terra), e la sua particolarità astronomica più rilevante è data dall'inclinazione del suo asse di rotazione, pari a 98° sul piano orbitale, che rende pertanto i suoi poli pressochè giacenti sulla stessa sua ellittica intorno al Sole.

«Il più antico fra i Pianeti nuovi» fu osservato per la prima volta da William Herschel, un tedesco organista a Londra, nella notte del 13 marzo 1781. AI telescopio si presentava corne un disco verde-azzurro, privo di caratteristiche. Nonostante tutto, lo scopritore, continuando le sue regolari osservazioni del cielo (disponeva - pare - di un telescopio da 15,7 cm.) potè studiarne la sua orbita e dedurre da ciò la sua natura planetaria.

Il nuovo corpo celeste venne immediatamente battezzato Georgium Sidus (Stella Georgiana), in onore di re Giorgio III d'Inghilterra. Il nome del Pianeta, tuttavia, si dimostrava poco gradito, specie agli astrologi francesi, che preferivano chiamarlo Herschel, anche invogliati dall'acquisizione da parte di questo personaggio, di specifico titolo nobiliare a Corte, sancita dalla Costituzione francese, che lo mandò definitivamente ai posteri come Sir William Herschel. Ma anche questo appellativo si rivelava poco adeguato, e col passare degli anni, su proposta di Johan Bode, gli venne attribuito il nome di Urano, mitologico padre di Saturno, che divenne di uso generale nella metà del XIX secolo.

La scoperta di Urano ha aperto le porte all'Astrologia moderna. Per mezzo delle sue influenze, venne dato un senso agli eventi di innovazione, rivoluzione e cambiamento di cui il Pianeta si proclama instancabile portavoce, ed aperte le porte dell'inconscio collettivo all'Umanità: testimoni ne siano da una parte la singolarità della sua scoperta, inspiegabilmente coincisa con eventi storici di fondamentale importanza per la Storia (erano gli anni delle Rivoluzioni Americana e Francese), e dall'altra l'altrettanto singolare scelta, operata dal mondo scientifico cristiano, di legittimare una tradizione mitologica, legata proprio al nome di Urano, così significativamente singolare.

Vale la pena spendere due parole per ripercorrere i punti salienti della mitologia legata ad Urano. Non esisteva un suo culto ne in Grecia, ne a Roma. Si suppone dunque che le origini di questo mito siano pre-greche. Nella Teogonia di Esiodo, poeta greco vissuto intorno all'VIII secolo a.C., se ne parla abbondantemente. Analoghe corrispondenze mitologiche vengono riscontrate anche in Mesopotamia. Gli antichi Greci lo ritenevano il dio del Cielo, nato dall'unione delle Tenebre, fuoriuscite dal ventre del Caos primordiale, con la Terra. La leggenda vuole che Urano, soffocato dall'atmosfera confusa provocata dalla diversità profonda fra i suoi procreatori, si sia liberato dall'Ombra, suo padre, esplodendo, e nel contempo dando vita al fuoco per principio di fregamento; si liberò dall'attrazione materna della Terra compiendo un prodigioso salto nello spazio, e nel suo errare di orbita in orbita, il Cielo creò dimora, prendendo possesso del suo destino, acquisendo natura divina. Il principio dell'esplosione — si noti — viene rafforzato proprio dal nome di Urano, che contiene la radice sanscrita UR, che riporta al fuoco, il cui principio attivo è appunto l'esplosione. Esiste, altresi, una ulteriore versione del mito, che narra di Urano divenuto finalmente dio, che si unisce alla madre Terra, producendo i Titani, mostri orrendi, sei maschi e sei femmine, i quali compirono il gesto che fu poi attribuito al figlio Saturno-Crono: evirarono il padre per poter regnare al suo posto.

In astrologia Urano è principio generale di novita, mutamenti, progresse. Ad esso vengono associati computer, automobili, tecnologia moderna, e tutto ciò che viene e si ricollega al cielo: aerei, hostess, paracadutisti. Governa, unitamente a Mercurio, anche tutte le apparecchiature che traggono la loro efficienza di funzionamento dall'utilizzo diretto dell'aria: la televisione, il telefono di Meucci, la radio.

A riprova di ciò, uno sguardo al tema della prima trasmissione della BBC (Fig. 1), ove Urano, occupante la posizione più alta nell'oroscopo, ne rappresenta proprio la tipologia specifica di attività. L'astro è anche il vertice di uno splendide trigono con la configurazione Mercurio-Giove, congiunti, e Plutone, in prima Casa: quindi, un evento destinato ad essere al passo coi tempi, che riesce a conquistarsi, anche a volte con tratti notevolmente «monopolizzanti», il rispettoso carisma a noi ben noto rispetto all'opinione pubblica anglosassone. Mercurio promette dinamismo dalla sua collocazione in sesta casa, rendendosi testimone di un impegno eclettico, abilità a produrre e spirito di disponibilità nel farlo, Giove espande il suo influsso positive proprio in campo ricreativo, agonistico e sportivo (tutte tematiche che si sposano alla perfezione ad un'emittente radiofonica), ed appunto Urano, posto in Pesci ed in décima Casa, che proprio grazie alla sua collocazione poco armonica con i valori acqua, protesi all'infinito, gli permette tuttavia di affermare il suo ruolo di forte rigore nel quadro delle comunicazioni via etere…

L'elemento di Urano è il Fuoco: Barbault ci descrive il suo principio generale come «l'archetipo di un individualismo che riduce tutto all'essenziale, denudando l'individuo da tutto ciò che porta l'essere umano all'affermazione dei principi egoistici».

In un oroscopo individuale, rappresenta l'anticonformismo, l'estrosità genialoide (ma poco applicativa e perseverante…), la scarica elettrica, da fulmine a ciel sereno, che con il suo impulso è capace di sconvolgere in un istante il corso degli avvenimenti, per aprire le porte a nuove consapevolezze, nuove fasi esistenziali. Si rammenti, ad esempio, il suo transite in opposizione alla posizione radicale del Pianeta all'atto della na-scita, a circa 42 anni dall'evento: ecco l'insorgere della «crisi di mezza età», momento essenziale di riflessione sull'esigenza di acquisire nuove certezze che si distaccano da esperienze di vita, ormai ampiamente sperimentate e dichiarate concluse, e su come, perchè ed in che modo l'energia e la potenzialità di ogni individuo, se mossa da spirito attivo «uraniano», può produrre vero mutamento nella sua stessa esistenza.

È il caso di Napoleone I (Fig. 2), che esule a Sant'Elena (Saturno in nona Casa, in Cancro, opposto alla Luna signora della stessa), ricordava di essere venuto da umili origini, ed aver comunque occupato il primo trono del mondo, dettato legge in Europa, distribuito corone e ricchezza.

Urano e Giove si trovano in posizione pressochè angolare, opposti l'uno all'altro. Questo aspetto, come confermatoci dalla Storia, conclama la realtà di un individuo che si rivela unico, speciale. È uno spiccato ottimisrno, tipico di chi deve psicologicamente fare i conti con una realtà infantile difficile e spera in un domani migliore, che spinge il futuro Imperatore di Francia a tracciare, determinato e sicuro di sè, la sua strada, convinto che sia sempre quella giusta. L'egocentrismo fa i conti con il bisogno di produrre cambiamento a livello sociale, il che farebbe pensare ad una partenza difficile, ad una realizzazione di sè irta di ostacoli. Ma il Sole è al Medio Cielo, e promette sicuro successo nella vita militare, anche per la presenza di un Marte virginiano in decima Casa, che rende la tattica militare di Napoleone un mirabile esempio quanto a lucidità e strategia. Troviamo Urano ancora in trigono a Plutone, allo stesso Marte, come pure a Nettuno: una fortissima spinta ad imporre la propria individualità, in cui il suo influsso astrale si è fatto testimone simultaneo da una parte di prese di posizione molto repentine per l'affermazione dell'Io, e dall'altra della spinta al lavoro alacre, infunzione dell'evoluzione (Napoleone era in attività quasi venti ore al giorno, a detta dei biografi, roso dalla sete di potere e dall'ambizione), che proprio conseguentemente all'esaltazione della genialità personale, tipica di chi lo vede collocato in posizione significativa nell'oroscopo, ne costituisce fattore di evoluzione talmente forte da rappresentare punto di partenza di nuova ideologia, scienza, o, in questo caso, politica.

Un Urano dalle spinte dispotiche, dunque, che in posizione di tramonto sull'oroscopo della figura senz'altro più ricordata di tutta la Storia Moderna, conferma che il Pianeta, Signore dell'Acquario, segno dell'altruisrno e della fratellanza universale, ha come suo opposto il segno del Leone, governato proprio dal Sole che occupa il punto più alto del Tema Natale, rafforzando i valori del luminare nella sua posizione di dominante, per cui l'ottenere successo, potere, fama e ricchezza, e posto sopra qualsiasi ulteriore aspettativa: e nel 1958, lo storico russo Tarle, studiando Napoleone, scrisse un saggio in cui, da una parte, si considerava questa figura come «compitore» della Rivoluzione francese, cioè colui che assicurò definitivamente il rovesciamento del regime feudale e la successiva edificazione di quello borghese, ma dall'altra come «liquidatore» della stessa Rivoluzione, in quanto ai suoi principi essenziali di libertà politica e sovranità popolare sostituì dispotico cesarismo.

Traggo spunto da questa riflessione storica per introdurre la seconda parte di questo mio Studio di Urano, mirata più al sociale che all'individuale. L'occasione è proprio offerta dalla Rivoluzione Francese, nei cui anni di divenire storico Urano fu scoperto da Herschel. L'immediata corrispondenza di questi due eventi non può che far riflettere su come il Pianeta si renda il portatore, innanzi tutto, di profondi mutamenti nel costrutto sociale a causa del suo valore estremamente aggregante, che esalta la potenza del collettivo quale fattore necessario, impellente, improrogabile di evoluzione.

Uno sguardo al Cielo della Presa della Bastiglia (Fig. 3), in cui Urano è la sorpresa del destino sui cieli di Parigi, che trae causa esplodente della propria energia dall'unità del popolo affamato e stanco di discriminazioni, da «Mamma Francia» che decide di combattere, unita nei suoi diletti figli. Lo troviamo congiunto a Venere e Giove, in un'ottava Casa Cancro, presenti anche Sole e Mercurio, che decreta la fine della monarchia e dei privilegi al clero, accentua una carica sorprendente di valori idealistici (Venere) e trae da questa configurazione astrale l'occasione per elevarsi al di sopra dei comune, strumento di una progettualità culturale e nuovo modo di concepire il sociale che ben presto modificarono le sorti di tutta Europa. La Luna, Signora di questa ottava Casa cosi importante, vibra impulsivamente in Ariete ed in quarta Casa, e rappresenta la forte carica emotiva dei popolo in rivolta, conscio di essere parte attiva nella creazione di una nuova identità dello Stato. Saturno è anch'esso in quarta casa, nel segno dei Pesci, sintomo di avversità proprio del destino della «grande famiglia» dei nobili e uomini di Chiesa uniti nella difesa dei loro equilibri di stabilità fatta di interessi economici. Il Signore degli Anelli al Fondo Cielo, visto che di una costruzione in fondo si sta ponendo l'accento, può simboleggiare proprio il «crollo» di questo carcere della Bastiglia. In senso figurative, s'intende…!

Urano, principio esplosivo di mutamento, e anche spesso mesto portatore di accaduti accidentali molto cruenti, a volte sciagure storiche. Esempio tragico ne è stato il lancio della bomba atomica su Hiroshima (Fig. 4). Da posizione angolare sul Medio Cielo, con la presenza congiunta di Marte, applica violentemente la folgore dell'esplosione. Gli si oppone il Fondo Cielo in Sagittario, che regola la filosofia dell'esistenza, e quadra dissonante l'Ascendente, nel segno della Vergine che richiama all'ordine, alla razionalità, al frutto della valorizzazione della coscienza nell'organizzazione delle risorse dell'uomo e dell'ambiente, risultato irrimediabilmente compromesso. Questo oroscopo significativamente conferma, unitamente alla totale assenza di corpi celesti dalla seconda all'ottava Casa. che si e trattato di un evento assai squilibrato, anche se corne fine ultimo ha prodotto ancora una volta mutamento (la fine della IIa Guerra Mondiale). Ancora un complice sestile dei Sole con Urano, pone un'interessante e simultanea esaltazione della forza scatenante che deriva dall'esaltazione dell'individualismo ad oltranza, e le violente tensioni che derivano dall'opporsi della coscienza collettiva.

Troviamo ancora Urano in una conservatrice sesta Casa in Capricorno dei I° Governo Berlusconi al momento d'inizio dei suo giuramento (Fig. 5), a significare lo sforzo di innovazione che la nuova compagine di Palazzo Chigi dovrà necessariamente introdurre in un ambiente non facile, alla sconfitta dell'ultracentenaria e - guarda caso - napoleonica burocrazia. Lo troviamo, però, in dissonante aspetto di quadratura con l'energico, militare ed aggressivo Marte, nel suo domicilio in Ariete in decima Casa, e pertanto in aspetto dominante di questo singolare oroscopo, che potrebbe rammentare la difficoltà di serena affermazione del liberisrno, prospettato con eccessiva rapidità e dinamismo in campagna elettorale, per affermarsi con fatica causa i molteplici nodi da sciogliere in un sistema politico che non è pronto a strutturarsi al nuovo così in fretta, e pericolosamente confinare al disordine anarchico ed all'impiego di mezzi fraudolenti. Che, alla fin fine, sia stato solo un giro di poltrone, e non cambi proprio nulla?…

Questa quadratura, inoltre, stimola fortemente l'energica arroganza e violenza marziana, di questo neonato Governo Berlusconi, che si vedrà più volte spinto a prendere iniziative alquanto intraprendenti nel corso del suo mandate. Certo è che alcune scelte saranno precipitose, a tratti impulsive, proprio come Marte in Ariete. Di positive potrebbe dirsi, in prima analisi, che le forze di questo Governo saranno sempre intrise di intellettualità e particolare sensibilità ai valori di un'Italia che cambia (la Luna e in trigono ad Urano). Giove trigono a Saturno promette competenza professionale, tradizione, stabilità, ordine: ma saranno i successivi frutti del lavoro del Governo di «Sua Presidenza» i veri sentenziatori del successo o insuccesso di questo nuovo indirizzo nel quadro della politica interna. II mutamento che ha sancito la fine della 1a e l'inizio della 2a Repubblica potrebbe essere interpretato nell'attuale congiunzione fra Urano e Nettuno. Questo aspetto si verifica circa ogni 175 anni, e vede interessate due grosse «potenze» che regolano le forze collettive e sociali, e che sintetizzano con Urano il principio della rottura e ricomposizione dei cicli, e con Nettuno la trascendenza che permea l'anima del singolo e dell'umanità. La congiunzione al grado dei due astri si e verificata nel 1992.

Nel gennaio 1996 Urano entrerà in Acquario, suo domicilio, dopo una breve permanenza nel segno gia l'anno prossimo, seguita da un moto retrogrado che lo riportera nel Capricorno. Saranno sette anni importanti, che ci porteranno al nuovo millennio, e che sicuramente non mancheranno di essere oggetto di riflessione, anche per arricchire ed integrare le nostre cognizioni astrologiche.

Non ci resta che sperare, in virtù di questo evento astrologico tanto atteso e, per certi versi, temuto, che le rivoluzioni, mutazioni e innovazioni di Urano possano veramente rispecchiare i tipici valori che ci propone l'Era dell'Acquario, proiettata nel future dello Spazio: amicizia, fratellanza universale, libertà, solidarietà fra gli uomini.

In una realtà a livello mondiale che, giorno dopo giorno, sembra costantemente volgere al peggio, se ne avverte un estremo bisogno.
Natale Maione, Acquario Ascendente Scorpione, studia Scienze Politiche all'Istituto Orientale di Napoli. Esercita le funzioni di Segretario Comunale. È particolarmente interessato agli Studi di Astrologia Mondiale. Con questo lavoro ha conseguito il diploma di interpretazione durante l'anno accademico 1993/94 presso la Scuola torinese di Grazia Mirti.